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Alla scoperta della Sentina, la piccola Riserva naturale protetta delle Marche

La Sentina, la Torre del Porto

La Torre del Porto, il “fortino della Sentina” (foto di: Stefano Chelli - www.riservasentina.it)

La Sentina è la Riserva naturale regionale più piccola delle aree protette marchigiane, istituita nel dicembre 2004. Definita “paesaggio di acque e sabbia” conta circa 180 ettari di terreno protetto nel Comune di San Benedetto del Tronto, tra l’abitato di Porto d’Ascoli e il fiume Tronto. In pochi conoscono il grande patrimonio naturalistico della Sentina. Anche gli stessi abitanti, che frequentano questo lembo di territorio prevalentemente d’estate, con i suoi 1700 metri di battigia, probabilmente non sono a conoscenza di tutte le 400 specie vegetali e oltre 180 specie volatili che la Riserva custodisce.

La grande valenza ambientale

La Sentina è costituita da diverse praterie salmastre, contornate da canne spontanee e abitate da numerose specie di uccelli acquatici che vi nidificano, tra cui il Cavaliere d’Italia, diventato simbolo della Riserva. In più, presenta ambienti unici come cordoni sabbiosi, zone umide, dune che ospitano una ricca vegetazione spontanea. Moltissime le specie vegetali. Una di esse è la liquirizia, dalle note proprietà officinali, ed altre piante tipiche della macchia mediterranea come il corbezzolo, la salicornia e la rosa canina. Caratteristica è la “steppa salata” così denominata in quanto cresce in un suolo con elevata concentrazione di sale.

La Sentina, la zona con la Torre del porto e il capanno

La zona umida con l’edificio storico della Torre e, a destra, un capanno per il birdwatching (foto di: GuidaGay.it)

E ancora, l’ambiente dunale è frequentato da diverse specie di volatili come l’airone cenerino, la ballerina gialla, il cormorano, i fenicotteri, il gabbiano reale. Emblematico è il Fratino, simpatico e piccolo uccello migratore che depone le uova sulla spiaggia. Degna di nota è l’avifauna migratoria che trova nella Sentina l’unico punto di sosta per gli uccelli che dal Gargano sono diretti verso le zone umide, in particolare la foce del fiume Po. Inoltre, la Riserva presenta una rete di percorsi ciclopedonali contraddistinta da pannelli didattici che illustrano la storia e le caratteristiche ambientali.

La Torre

Anche la storia qui trova il suo riscontro. L’unico edificio rurale presente è il “fortino della Sentina”, ovvero la Torre del Porto, una costruzione risalente al 1543 che fungeva da torretta difensiva per l’avvistamento di pirati e briganti. Come tale, la struttura ha un importante valore storico, rimanendo una delle poche testimonianze di quell’epoca. Posto a poca distanza dal mare, il fortino venne successivamente affiancato ad un edificio più grande. Così, a ridosso del torrione cinquecentesco, nacque una nuova struttura rettangolare che in parte inglobava la torre stessa. Nello specifico, il nuovo fabbricato era adibito ad ospitare una guardia armata permanente per la difesa del porto e per la sorveglianza sanitaria.

La Sentina, alcune immagini

Alcune immagini della Sentina (foto: collage da web)

Le attività nella Riserva Sentina

La Riserva naturale Sentina offre la possibilità di realizzare una serie di attività all’aria aperta. La più gettonata è il birdwatching per poter ammirare in silenzio le varie specie di uccelli che la popolano. Numerosi sono i punti di osservazione più produttivi per osservare gli uccelli locali e migratori, come i tre capanni dalle finestrelle basse a nord dell’area, vicino agli stagni. Altre che vanno per la maggiore sono il kitesurfing e le escursioni a piedi o in bicicletta. Tutte le stagioni si prestano per una gita allo scopo di contemplare paesaggi e colori sempre diversi. A tal proposito, le associazioni ambientaliste organizzano spesso passeggiate all’interno dell’oasi. Camminare per i sentieri ricavati tra i canneti è veramente rilassante. Persino nelle giornate limpide si possono ammirare i Monti Sibillini e la Maiella.

Si ringrazia per l’immagine di copertina: Stefano Chelli (www.riservasentina.it)

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione, una passione profonda per la lettura e la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Posseggo delle venature di psicologia mancate, tematica affrontata con grande entusiasmo durante gli studi liceali. Avvolta nella stesura del mio primo libro e nel continuum degli studi, scrivo per passione ma sono poco incline alla mania dei social: se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo. Ho pubblicato centinaia di articoli su blog leader nel loro settore di riferimento e amo raccontare dei luoghi e della gente. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.

Alla scoperta della Sentina, la piccola Riserva naturale protetta delle Marche ultima modifica: 2019-04-25T09:00:32+02:00 da Patrizia Cicconi

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