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EDIFICI STORICI ITINERARI

La Torre dei Gualtieri: antica postazione di comando ed emblema cittadino

La Torre Dei Gualtieri

La Torre dei Gualtieri, più popolarmente noto come “il Torrione” (per i sambenedettesi, confidenzialmente, lu Turriò o lu Cambanò) è probabilmente la struttura più rappresentativa della città di San Benedetto del Tronto. Spicca dal luogo più elevato del vecchio incasato denominato Paese Alto nella principale piazza Giuseppe Sacconi a pochi passi dal Palazzo Bice Piacentini, la dimora della poetessa dialettale sambenedettese Bice Piacentini Ribaldi. Come punto di riferimento della città, l’imperioso Torrione medievale alto quasi 20 metri, originale nelle sue sei facciate, ha un impatto visivo ed ambientale tale che non passa inosservato. Difatti, domina l’intero abitato e offre un ampio orizzonte visivo sulla città.

La storia della Torre dei Gualtieri

Nello specifico, la Torre dei Gualtieri è un’antica postazione di comando risalente al XII – XIII secolo dell’intero complesso fortificato del Castello di San Benedetto. Però, per diverso tempo, si credette erroneamente che fosse stata costruita nel XII secolo. Cioè, quando il Vescovo di Fermo, Liberto, concesse alla famiglia dei Gualtieri terra sufficiente per edificare un castello. Anche un eventuale torrione di avvistamento e di difesa, funzione che questa torre svolse per lungo tempo. In realtà, diversi storici sono concordi sul fatto che la torre, indiscusso punto di riferimento per i marinai che si trovavano in alto mare, risalga, invece, alla metà del XV secolo.

L’architettura militare della Torre dei Gualtieri

La sua struttura è molto semplice, in laterizio a pianta geometrica esagonale schiacciata con le sei facciate interessate dalle sole bucature finestre-feritoie. Tranne sul lato verso il mare dove campeggia un grande orologio con numeri romani che scandisce le ore della giornata. Inoltre, la parte sommitale presenta un coronamento merlato ghibellino eseguito nel restauro del 1901 su progetto dell’architetto Giuseppe Sacconi, con un’ampia terrazza che ospita la cella campanaria.

La Torre Dei Gualtieri In Piazza Sacconi
La Torre dei Gualtieri in Piazza Sacconi (foto di: Patrizia Cicconi)

Ma la sua particolarità è la singolarissima foggia “a guisa di una nave, con la poppa verso il continente” ovvero a doppio puntone di tipo squisitamente trecentesco, con la prua rivolta a est e la poppa verso ovest. Probabilmente, la torre esagonale non dovrebbe essere quella originaria che presumibilmente era a pianta quadrata. Ma ciò rimane ancora solo un’ipotesi.

L’ingresso di ieri e di oggi

L’ingresso originario della Torre, rialzato poco più di sei metri dalla piazza, prevedeva una scala in legno retraibile che si appoggiava su di un ballatoio, anch’esso in legno. E l’originario accesso è tutt’oggi visibile sotto l’orologio. L’ingresso odierno praticato è raggiungibile attraverso qualche gradino da piazza Giuseppe Sacconi. E realizzato successivamente all’edificazione della Torre per comodità di accesso, in quanto sono venute meno le esigenze difensive della fortificazione.

L’interno della Torre

Poi, l’interno è suddiviso in quattro livelli forniti di copertura a volta e a botte cuspidata per i primi due livelli ed è aperto al pubblico. Al primo livello di mq 20,50 vi si accede attraverso la porta a livello piazza, ricavata nello spessore del muro. Probabilmente, questo era luogo di deposito di viveri, armi e munizioni. Inoltre, vi è anche uno spazio scavato in cui sono collocati i contrappesi che regolano il meccanismo dell’orologio. Attraverso una scala di legno si accede al secondo livello contraddistinto da un pavimento in mattoni con tessitura regolare. Questo era l’ingresso originario della Torre.

Visuale Delle Campane Sulla Torre Dei Gualtieri
Vista dall’alto della Torre dei Gualtieri (foto di: Instagram)

In aggiunta a ciò, salendo per la scala si nota un camino di sfogo occluso che permetteva l’evacuazione di fumi e gas derivanti dall’uso delle armi da fuoco. Poi, al terzo piano alloggia il complesso meccanismo del grande orologio racchiuso in un telaio di ferro presso fuso. Infine, la terrazza di circa mq 52. Oltre a godere di una stupenda vista sulla città e sul Mare Adriatico, da qui si possono ammirare da vicino le campane.

Le campane nella Torre dei Gualtieri

Inoltre, menzione a parte meritano le due campane collocate alla sommità della Torre dei Gualtieri. La più grande “Baldini di Rimini” è del 1853 e pesa ben 6400 libbre e la più piccola “Pasqualini di Montedinove” è del 1866. L’impianto campanario ha subìto un recente intervento di manutenzione straordinaria con la riparazione del movimento del battente, montando un nuovo perno in acciaio inox. Oltre a un sensore magnetico il quale spegne l’intero impianto in caso di malfunzionamento.

Si ringrazia per l’immagine di copertina: Patrizia Cicconi

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione, una passione profonda per la lettura e la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Scrivo per passione ma sono poco incline alla mania dei social: se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.
La Torre dei Gualtieri: antica postazione di comando ed emblema cittadino ultima modifica: 2019-09-24T09:00:55+02:00 da Patrizia Cicconi

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