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5G, la Città di San Benedetto del Tronto grida al “no”

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5G, la Città di San Benedetto del Tronto dice “no!” alla possibile installazione della tecnologia di telecomunicazione di quinta generazione all’interno del proprio territorio. E il 2020 si confermerebbe come l’anno in cui si raggiungono copertura e servizi maggiori. Mentre le sperimentazioni di questa nuova tecnologia di connessione mobile sono già in corso, circolano anche grandi preoccupazioni ed insicurezze sui rischi che il 5G potrebbe comportare per la salute pubblica. Dopo lo stress da lockdown.

Il sindaco di San Benedetto del Tronto vieta l’installazione

A tal proposito, il sindaco di San Benedetto del Tronto ha firmato un’ordinanza, in data 18 maggio 2020, con la quale vieta l’installazione, nonché la sperimentazione, di antenne per la tecnologia 5G sul territorio comunale. Ciò perché glieffetti delle radiofrequenze potrebbero essere estremamente pericolose per la salute dell’uomo. Comunque, la decisione resta in attesa del termine delle valutazioni degli uffici interni.

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Un riepilogato della frequenza e della larghezza della banda dati dal 3G al 5G (foto di: commons.wikimedia.org)

E in subordine all’emanazione di linee guida aggiornate da parte degli organismi di tutela della salute e dell’ambiente nazionali e regionali basati sui dati scientifici più aggiornati. Fra i quali la nuova classificazione della cancerogenesi delle radiofrequenze 5G annunciata dall’International Agency for Research on Cance. In sostanza, quella del primo cittadino, non si tratta di un’ordinanza contro il progresso. Bensì di una tutela per i cittadini in attesa che venga fatta chiarezza sugli eventuali aspetti salutari legati alla tecnologia stessa.

Correlazione tra 5G e Coronavirus?

Ma un altro aspetto circola nei paper e sul web. Dopo l’ipotesi di una possibile cura da Coronavirus col vino rosso. In particolare, secondo i complottisti esistono studi che collegano le onde elettromagnetiche al Covid-19. Alcuni sostengono che le reti 5G possano indebolire il sistema immunitario, rendendo più a rischio le persone esposte alle onde radio dei ripetitori. Altri affermano che le reti 5G possono facilitare la diffusione di batteri. Ma entrambe le supposizioni mancano di studi scientifici che le confermino. Ciononostante, sono molti gli utenti ad aver condiviso tali notizie e ad aver preso sul serio la questione. Quindi, il 5G penetra nelle cellule indebolendo il sistema immunitario? E si possono appurare effetti negativi al nostro organismo? Si tratta dell’ennesima bufala al tempo del Coronavirus?

Che cos’è il 5G

Il 5G (acronimo di 5th Generation) è la tecnologia di rete mobile che si prepara a superare l’attuale 4G LTE. Al momento è in fase sperimentale in alcune città. Una delle caratteristiche principali di questa rete è proprio quella di permettere molte più connessioni in contemporanea, con alta velocità di trasmissione e tempi di risposta (latenza) più rapidi. Il 5G dovrebbe soppiantare in futuro anche le attuali connessioni in fibra. Il 5G cambierà molte cose in tutto il mondo, in quanto Internet sarà sempre di più alla portata di tutti. Oltre ad essere molto veloce. Gli studi sul 5G sono già moltissimi. Ma come spesso avviene per le situazioni controverse, i dati sono contraddittori. Anche perché la dannosità dipende dall’uso che ne viene prodotto.

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Una posizione Vodafone con antenna 5G (foto di: commons.wikimedia.org)

Insomma, per il momento la città rivierasca non rilascerà nessuna autorizzazione ai gestori di telefonia mobile per l’installazione di questi impianti che sono giudicati da molti Centri di Ricerca sul cancro pericolosi per la salute umana. Poiché basati su micro onde con frequenze molto più elevate rispetto alle versioni precedenti.

Si ringrazia per l’immagine di copertina: www.flickr.com

5G, la Città di San Benedetto del Tronto grida al “no” ultima modifica: 2020-06-05T09:00:17+02:00 da Patrizia Cicconi
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