MONUMENTI

Vale & Tino, connubio tra danza e amore

Vale & Tino, la scultura in plexiglass dei due innamorati

Inaugurata nel giorno di San Valentino 2008, la straordinaria scultura denominata Vale & Tino, è dell’artista pavese Marco Lodola. Attualmente, è posizionata nel giardino del noto monumento della Palazzina Azzurra. Precedentemente, giaceva in una delle vie principali di San Benedetto del Tronto. Purtroppo, alcuni vandali hanno danneggiato una parte della scultura ed è stata lecita un’urgente opera di restauro nel laboratorio del suo creatore. E cambiò scenografia. Il lavoro di Lodola arricchisce la collezione di opere esposte nel centro cittadino di San Benedetto.

L’opera e la sua struttura

La scultura, una sorta di light box, raffigura una coppia di innamorati colti nel momento del bacio. Misura poco più di tre metri e una ventina di centimetri di spessore. L’opera è realizzata in plexiglass con inserti luminosi al neon che danno un effetto davvero particolare. Accanto al basamento sono posizionati quattro blocchetti in pietra per evitare di urtare la statua. L’artista Marco Lodola ha reso fondamentale per il suo lavoro creativo la ricerca dell’utilizzo dei materiali industriali poveri, come plexiglass e smalti, per giungere ad esperienze innovative.

Vale & Tino, particolare della scultura in plexiglass

Vale & Tino, particolare della scultura (foto di: Patrizia Cicconi)

Un’intervista a Lodola, durante l’allestimento di un concerto di Andrea Bocelli, chiarifica questa astrazione. “L’idea di illuminare il mondo mi ha sempre interessato e il mio primo viaggio a Las Vegas ha davvero rivelato quale fosse la mia missione. Una parte di Las Vegas mi ha davvero emozionato: quella a sud, dove sono ricoverate alcune insegne pubblicitarie non più utilizzate. Alcune erano ancora accese. Altre spente. Lì ho visto l’arte.

L’ispirazione di Marco Lodola

Un oggetto mi suggerì la mia strada: un coniglio luminoso buttato in un angolo di una ditta, in quanto rotto. Era un’insegna luminosa di un ristorante che si chiamava Rabbit. Posso dire che un coniglio mi ha cambiato la vita. Lo vidi con un’anima perché era come un’opera fruibile da tutti. L’arte deve essere a portata di tutti. Non è un fatto di nozioni ma di emozioni e ognuno con le proprie conoscenze e la propria cultura ne dà la lettura che crede. L’arte è prima di tutto comunicazione”. L’opera di Lodola è giunta a San Benedetto grazie all’indispensabile interessamento di Gino Gentile, critico di arte moderna di spessore e amico di tutti gli artisti di fama mondiale che hanno arricchito con le loro opere il centro della città. “L’arte di Lodola è allegra ed immediata, fruibile da tutti, anche dai meno esperti” aveva dichiarato l’esperto d’arte.

L'opera Vale & Tino sita all'ingresso della Palazzina Azzurra che la ospita

Vale & Tino, l’opera collocata all’ingresso della Palazzina Azzurra (foto di: Patrizia Cicconi)

San Benedetto si conferma, così, un’isola felice per l’arte contemporanea, un vero e proprio museo artistico proteso verso il mare. Una vetrina che strizza l’occhio non solo ai grandi nomi dell’arte contemporanea, ma anche ad artisti emergenti che trovano in questo luogo ispirazioni, muse e stimoli per soddisfare la loro creatività. Non solo durante la stagione estiva. Infatti, San Benedetto del Tronto, nonostante la forte tradizione marinara, vanta un corpus di opere installate tutto l’anno, importante per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Si ringrazia per l’immagine di copertina: Marta Peroni

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione. Da sempre grande appassionata di libri, giornalismo e … scrittura. Ho pubblicato centinaia di articoli su blog leader nel loro settore di riferimento. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.

Vale & Tino, connubio tra danza e amore ultima modifica: 2019-03-15T10:30:40+01:00 da Patrizia Cicconi

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