CULTURA EDIFICI STORICI

Teatro Comunale Concordia, ambiente da cinema retrò

Teatro Comunale Concordia

Il Teatro Comunale Concordia è lo storico cine-teatro della rivierasca San Benedetto del Tronto. Nonostante le piccole dimensioni è suggestivo ed accogliente. Similare ad un cinematografo retrò. Contiene in totale 312 posti numerati. Due di essi utilizzabili per i diversamente abili. Di certo, è considerato un piccolo bene del patrimonio storico e culturale sambenedettese. Protagonista di varie vicissitudini storiche, si erge ben visibile lungo la Strada Statale 16 Adriatica.

La storia

Il Teatro Comunale Concordia rientra tra i teatri storici presenti nelle Marche. Infatti, dalla fine del XVIII secolo in questa regione vi è una diffusione capillare dei teatri. Ciò ha interessato non solo i grandi, ma anche i piccoli centri. Le motivazioni risiedono soprattutto nel benessere economico delle classi dominanti. Esse vedevano nella realizzazione dei teatri l’ostentazione del proprio ceto. Nonché la possibilità di imitare la vita sociale dei grandi centri urbani. La costruzione dei teatri era realizzata secondo una formula che può essere considerata tipicamente marchigiana. Ovvero era affidata a Società Condominiali nelle quali si riunivano le famiglie delle classi più abbienti del paese. In particolare, erano loro a sostenere le spese per la costruzione.

Teatro Comunale Concordia, lato

Vista laterale del Teatro Comunale Concordia (foto di: Patrizia Cicconi)

Le vicissitudini storiche del Teatro Comunale Concordia

Prima della costruzione del Teatro Comunale Concordia le rappresentazioni, di livello molto umile, si tenevano nella Cattedrale di Santa Maria della Marina. Questa importantissima chiesa è collocata proprio di fronte. Ma avevano contenuto esclusivamente religioso. Successivamente, si rappresentarono opere di maggior rilievo, soprattutto nel campo della lirica. Poi, utilizzato come sala di processi e seggio unico elettorale. Ma anche per feste, lotterie di beneficenza, conferenze e celebrazioni patriottiche. Ebbe un periodo di stasi e di quasi totale abbandono a causa della Prima Guerra Mondiale. Utilizzato come alloggio per i prigionieri di guerra, erano andati distrutti buona parte del materiale di scena e degli arredi.

La decadenza del Teatro durante il Fascismo

Con l’avvento del Fascismo, il Teatro Comunale Concordia fu impiegato per manifestazioni politiche e spettacoli teatrali. A seguito dei bombardamenti nel 1943, il teatro subì profonde devastazioni. Restaurato e quasi completamente modificato nella parte adibita al pubblico, fu inaugurato nel Natale del 1947. E il suo uso fu prevalentemente cinematografico. Il nome scelto fu “Pomponi”, dal cognome del gestore Teodorico Pomponi, imprenditore edile e teatrale. Purtroppo, un devastante restauro successivo ne segnò la decadenza. Infine, venne chiuso per inagibilità.

Palcoscenico E Platea Del Teatro Comunale Concordia

La platea e il palco del Teatro Comunale Concordia (foto di: Pinterest e di: www.ilquotidiano.it)

Gli ultimi restauri del Teatro Comunale Concordia

Bisogna aspettare il 2001 per vedere approvato il progetto di consolidamento e restauro conservativo della struttura. Grande l’impegno di tutti i soggetti interessati affinché la città potesse avere finalmente il suo teatro. Infatti, la necessità di un luogo di aggregazione era fortemente sentito. Da qui, la riscoperta di uno spazio storico che il decadimento strutturale non ha del tutto cancellato dalla memoria dei sambenedettesi. L’obiettivo era quello di riportare il cinema al centro della città. Ma anche di sostenere i luoghi della cultura. Nonché la loro naturale destinazione che, per il Concordia è, ovviamente, il teatro.

L’ascesa del Teatro

Il sipario venne definitivamente riaperto il 30 aprile 2008 con il nome di “Concordia”. Ciò per omaggiare quelle famiglie, in litigio da diversi anni, che avevano trovato il modo di fare pace riunendosi e decidendo la costruzione del teatro stesso. Oggi è vivo e ricco di eventi. Sono tanti i nomi noti dello spettacolo che ne hanno calcato la scena: Francesco Pannofino, Rocco Papaleo, Tosca D’Aquino, Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Michele Placido, Alessandro Preziosi, Syria.

Si ringrazia per l’immagine di copertina: Patrizia Cicconi

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione, una passione profonda per la lettura e la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Posseggo delle venature di psicologia mancate, tematica affrontata con grande entusiasmo durante gli studi liceali. Avvolta nella stesura del mio primo libro e nel continuum degli studi, scrivo per passione ma sono poco incline alla mania dei social: se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo. Ho pubblicato centinaia di articoli su blog leader nel loro settore di riferimento e amo raccontare dei luoghi e della gente. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.

Teatro Comunale Concordia, ambiente da cinema retrò ultima modifica: 2019-08-02T09:00:48+02:00 da Patrizia Cicconi

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