I SAMBENEDETTESI RACCONTANO SAN BENEDETTO DEL TRONTO

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PERSONAGGI

Monsignor Francesco Sciocchetti, il curato-eroe che trasformò la città

Monsignor Francesco Sciocchetti

Monsignor Francesco Sciocchetti fu l’illustre ed amato sacerdote che nel ‘900, per oltre un trentennio, con la sua generosità e il suo impegno verso la comunità sambenedettese contribuì e diede un notevole impulso alla crescita economica e sociale della città di San Benedetto del Tronto. Profonde testimonianze del suo dovere di uomo di chiesa attestano che “sotto la direzione paterna del Curato si viveva in letizia. Uomo dinamico, animatore, precursore dei tempi nuovi. Se avesse avuto possibilità, avrebbe voluto di questo lembo di terra farne un paradiso terrestre”.

La missione di Monsignor Francesco Sciocchetti

Monsignor Francesco Sciocchetti nacque a Ripatransone (AP) il 15 settembre 1863, ed è morto a San Francisco, in California, il 3 maggio 1946. Il semplice curato della chiesetta della Petrella, alle porte della cittadina di Ripatransone, fu chiamato a San Benedetto per dare aiuto in occasione della terribile epidemia di colera che colpì e decurtò l’allora piccola cittadina. Quando Don Francesco Sciocchetti si trovò davanti a tanta tragedia, mosso da altruismo e carità, decise che quell’umile borgo sarebbe diventato il luogo della sua missione.

Don E Monsignor Francesco Sciocchetti
Monsignor Francesco Sciocchetti (foto di: icapitanicoraggiosi.blog)spot.com

Nel 1897 un altro fatto doloroso colpì di nuovo la città: l’alluvione del 6 luglio, che procurò danni ingenti e anche quattro morti. Don Francesco Sciocchetti si attivò come aveva fatto durante il colera. Difatti, per venire incontro alla fame della sua gente allestì una cucina popolare quotidiana.

Monsignor Francesco Sciocchetti e la Chiesa Madonna della Marina

La vecchia Chiesa della Madonna della Marina, resa pericolante dall’alluvione, fu demolita nel maggio del 1899. Di contro, la parrocchia dovette trasferirsi nella vicina Chiesa di San Giuseppe, inadeguata ai bisogni dei parrocchiani. Allora Don Francesco Sciocchetti fece costruire, dando mano perfino alle risorse di famiglia, l’attuale Chiesa della Madonna della Marina, oggi Cattedrale.

Cattedrale Costruita Da Don Francesco Sciocchetti
La Cattedrale Madonna della Marina costruita con il contributo di Monsignor Francesco Sciocchetti (foto di: Patrizia Cicconi)

Le opere benefiche del curato

La storia racconta che il curato della Marina (lu curate de la Maréne in dialetto sambenedettese) fu l’ideatore del primo peschereccio a motore in Italia, il San Marco. In particolare, l’invenzione diede un fondamentale impulso economico alla città fino a portarla a livelli di primato per quanto riguarda la pesca. Inoltre, il “portapesce” consentì ai pescatori sambenedettesi di varcare i confini del Mare Adriatico. Per questa innovazione il curato fu premiato con medaglia d’oro dal Ministero dei Lavori Pubblici. Ma a Monsignor Francesco Schiocchetti si devono altre opere che diedero avvio al processo di trasformazione della città da borgo di pescatori a centro industriale, commerciale e turistico. Infatti istituì, nel 1902, la Cassa Rurale ed Artigiana. E vent’anni dopo la prima scuola professionale di ebanisti, marmisti, ricamatrici e tessitrici di coperte. E una scarperia. Poi fondò il primo Pronto Soccorso, il Teatro “Virtus” e il primo quotidiano locale “Il Giornale”.

La San Marco Varata Da Don Francesco Sciocchetti
L’imbarcazione San Marco varata da Monsignor Francesco Sciocchetti nel 1912 (foto di: www.rivieraoggi.it)

Il 13 aprile 1920 salutò San Benedetto del Tronto, dopo trentadue anni di intensa attività pastorale. Prima andò ad Assisi. Ma, dopo un breve ritorno a San Benedetto, negli ultimi anni della sua vita, decise di raggiungere il fratello pittore a San Francisco, luogo in cui oggi riposa.

Le opere a lui dedicate

La San Benedetto di oggi deve molto a questo geniale prete. Grazie alla sua inventiva ed intraprendenza, cambiò radicalmente il modo di pensare a quella gente austera e rigida. In particolare, la città ha come prova della sua notevole impronta non solo la memoria dei sambenedettesi ma anche una grande piazza vicino al centro cittadino che porta il suo nome. Però un’importante opera a lui dedicata è senz’altro “La Vela” dell’artista albanese Genti Tavanxhiu collocata nella passeggiata del Molo Sud, monumento di alto significato.

Si ringrazia per l’immagine di copertina: icapitanicoraggiosi.blogspot.com

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione, una passione profonda per la lettura e la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Scrivo per passione ma sono poco incline alla mania dei social: se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.
Monsignor Francesco Sciocchetti, il curato-eroe che trasformò la città ultima modifica: 2019-11-05T09:00:21+01:00 da Patrizia Cicconi

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