MONUMENTI

La Vela, un pezzo di storia della marineria sambenedettese

La Vela - foto monumento

La Vela è l’opera monumentale in travertino realizzata nel 2006 dall’artista albanese Genti Tavanxhiu. L’opera si presenta in perfetta armonia col contesto ambientale in cui è collocata. Infatti, si trova a metà strada sul vialone del Molo Sud di San Benedetto del Tronto. Qui è presente l’altra scultura simbolo della passeggiata: il monumento al gabbiano Jonathan Livingstone. La bianca e svettante scultura sembra stagliarsi tra cielo e mare nella sua pura e levigata essenzialità. La scultura raffigura il “San Marco“, il primo motopeschereccio d’Italia ideato da monsignor Francesco Sciocchetti nel 1912.

L’opera nella sua leggerezza

La Vela, alta quasi otto metri, rappresenta una barca a vela stilizzata munita di turbina interamente realizzata in candido e pregiato travertino ascolano che di notte, illuminata, sembra una immensa ala d’alabastro. Con essenzialità e grande purezza di forme, questa scultura ci parla di sogni e di fatica, quelli dei pescatori. Leggera ed evocativa, La Vela è dedicata alla figura che diede impulso alla crescita economica e sociale della città, ovvero monsignor Francesco Sciocchetti, parroco per oltre trent’anni a San Benedetto del Tronto. Egli, con la sua generosità e il suo ingegno, contribuì notevolmente allo sviluppo sociale ed economico della nostra città.

La Vela, particolare

Particolare della parte superiore de La Vela (foto di: Patrizia Cicconi)

Monsignor Sciocchetti, “il curato dei pescatori”

Monsignor Francesco Sciocchetti (1863-1946), molto amato e attivo socialmente a favore di poveri e lavoratori, dedicò tutta la sua vita al progresso della pesca meccanica e all’istruzione dei pescatori con una apposita scuola per motoristi. La storia racconta che nel 1912, grazie a lui, scendeva in mare il “San Marco”, il primo battello portapesce con motore ausiliario di tutta la penisola. Questo motopeschereccio aveva il compito di raccogliere il pesce a bordo delle paranze in alto mare e portarlo a terra, assicurando la freschezza del prodotto ittico. Inoltre, il parroco svolse molteplici attività a favore della marineria e della popolazione, come la prima scuola professionale per varie attività artigianali. La Vela, così, rappresenta un pezzo della storia della pesca moderna.

La Vela, due angolazioni

Il monumento de La Vela visto da due angolazioni (foto di: Patrizia Cicconi)

Genti Tavanxhiu, l’artista che afferma i valori etici

Le radici della formazione artistica dello scultore Genti Tavanxhiu affondano nella cultura figurativa cicladica e greca del periodo arcaico, dalle quali deriva la semplificazione formale, l’attenzione a valorizzare le qualità materiche delle pietre usate e la monumentalità delle forme. Le opere di Tavanxhiu sono concepite non soltanto per dilettare, ma soprattutto per affermare quei valori etici che sono alla base del vivere civile. L’artista rivela un amore profondo per i materiali usati per modellare le sue opere, che vengono scelti anche in ragione di una particolare intonazione cromatica. Nascono così delle opere capaci di instaurare un dialogo con il contesto naturale o architettonico che le ospita. Così come La Vela che, nella sua collocazione, fa da collante tra cielo e mare.

 

Si ringrazia per l’immagine di copertina: Patrizia Cicconi

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione, una passione profonda per la lettura e la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Posseggo delle venature di psicologia mancate, tematica affrontata con grande entusiasmo durante gli studi liceali. Avvolta nella stesura del mio primo libro e nel continuum degli studi, scrivo per passione ma sono poco incline alla mania dei social: se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo. Ho pubblicato centinaia di articoli su blog leader nel loro settore di riferimento e amo raccontare dei luoghi e della gente. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.

La Vela, un pezzo di storia della marineria sambenedettese ultima modifica: 2019-05-07T09:00:31+02:00 da Patrizia Cicconi

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