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Il Brodetto alla Sambenedettese, il piatto “povero” dei pescatori

Il Brodetto Alla Sambenedettese

Il Brodetto alla Sambenedettese è un apprezzatissimo piatto marinaro che è stato per secoli il principale, o forse l’unico, pasto dei pescatori. Infatti, nasce come tipica pietanza povera della tradizione culinaria ed è famoso il suo motto “esiste da quando esistono i pescatori”. Originariamente legato alla vita di bordo, identifica la cultura gastronomica sambenedettese.

L’origine del Brodetto alla Sambenedettese

La sua origine prettamente popolare deriva dall’abitudine dei pescatori di cucinare a bordo quella parte del pescato non destinato al mercato per la scarsa qualità, per la pezzatura troppo piccola, o per la carenza quantitativa. Ma anche quella parte di pesce rovinata dalle reti da pesca. Nello specifico, il brodetto si preparava direttamente a bordo delle imbarcazioni, amalgamato con acqua di mare per compensare la mancanza di sale. In questo composto si cucinavano i tipi di pesce meno pregiati, ma non per questo meno saporiti. Molto utilizzato era il pesce azzurro. Da questa mescolanza ecco nascere il Brodetto che, in origine, si giovava solo dell’olio come condimento indispensabile.

Il Brodetto alla Sambenedettese - Due Pescatori Selezionano Il Pescato tra le reti

Due pescatori sbrogliano le reti selezionando il pescato (foto di: www.benedusi.it)

La preparazione del Brodetto

Il Brodetto sambenedettese si caratterizza in primis per l’uso dell’aceto di vino bianco che gli dà il carattere distintivo, ma maggiormente utilizzato per una copertura agre ad alcuni odori che potevano derivare dal pesce stesso. Occorreva una pentola larga e semi profonda che veniva pulita solo superficialmente, di proposito. Poi, cipolla, peperoni e pomodori verdi, vegetali che possono durare per giorni e maturare con la salsedine. La varietà del pescato nella preparazione del piatto è contraddistinta da seppia, rombo, coda di rospo, mazzolina, scorfano, granchio, rana pescatrice, triglia, palombo, merluzzo, sogliola, scampetto.

Il Brodetto alla Sambenedettese - Il Pescato pronto per la ricetta

Il pescato tipico della ricetta del Brodetto alla Sambenedettese (foto di: www.lacucinaitaliana.it)

Il segreto della cottura sta anche nel posizionare i pesci dalla carne più dura sul fondo e quelli a carne morbida in superficie. Assolutamente vietato mescolare! Prima di servirla vanno aggiunte delle fette di pane casereccio tostate che vengono inzuppate nell’intingo. La ricetta originaria, secondo vecchie fonti, è composta da 12 tipi di pesce, tanti quanti sono gli apostoli e si è tramandata di decennio in decennio tramite i racconti degli uomini di mare.

Il Brodetto alla Sambenedettese Pronto

Il Brodetto alla Sambenedettese appena cucinato (foto di: www.wallnews24.it)

Insomma, c’è tutto il mondo marino in una pentola. Un saporito calderone di pesce che descrive la sapiente e antica cucina marinara di San Benedetto del Tronto. Questo gustoso piatto un tempo era ad appannaggio solo delle fasce più povere della popolazione, ma oggi è ricercatissimo. Una curiosità: la ricetta sambenedettese nasce in un posto ben preciso, il quartiere detto “u labirinto”, un dedalo di vicoletti nel centro storico, dove dimoravano un tempo i pescatori.

La ricetta

Ogni cittadina della riviera marchigiana ha una sua versione del brodetto, così come in Italia esistono molte varianti di brodetti di pesce. Ecco la ricetta de “lu vredétte” tipico sambenedettese che si avvicina maggiormente alla tradizione gastronomica della città.

Ingredienti per 6 persone:

  • 1,5 kg. di pesce (seppia, rombo, coda di rospo, mazzolina, scorfano, granchio, rana pescatrice, triglia, palombo, merluzzo, sogliola, scampetto)
  • 750 gr. di pomodori verdi
  • 750 gr. di peperoni verdi
  • 3 decilitri di olio extra vergine di oliva
  • 1 bicchiere circa di aceto di vino bianco
  • 1 cipolla di media grandezza
  •  peperoncino
  • sale q.b.

Si inizia dalla cipolla facendola soffriggere piano piano nell’olio. Si uniscono i pomodori tagliati a spicchi e i peperoni tagliati a fette. Cuocere per 15 minuti, innaffiare con l’aceto di vino e portare a bollore fino a cuocere le verdure. Nella stessa padella mettere prima le seppie, facendole rosolare per qualche minuto, poi ,a strati, gli altri pesci. Abbassare la fiamma e versare il restante pesce. Scuotere la padella, di tanto in tanto, per non far attaccare sul fondo. Aggiungere il peperoncino e cuocere a fuoco lento per altri 20 minuti. Il sapore un pò aspro dell’aceto e del pomodoro verde è quello di chi è abituato alla dura vita di mare, ma la presenza del peperone addolcisce il gusto. Buon appetito!

Si ringrazia per l’immagine di copertina: ascolinews.it

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione, una passione profonda per la lettura e la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Posseggo delle venature di psicologia mancate, tematica affrontata con grande entusiasmo durante gli studi liceali. Avvolta nella stesura del mio primo libro e nel continuum degli studi, scrivo per passione ma sono poco incline alla mania dei social: se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo. Ho pubblicato centinaia di articoli su blog leader nel loro settore di riferimento e amo raccontare dei luoghi e della gente. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.

Il Brodetto alla Sambenedettese, il piatto “povero” dei pescatori ultima modifica: 2019-04-03T10:30:24+02:00 da Patrizia Cicconi

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