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ARTE MONUMENTI

Alla scoperta del Presepe scultoreo che introduce la Natività subacquea

Il Presepe Scultoreo

Il Presepe scultoreo in travertino è posto a protezione dei pescherecci e dei marinai. E, mentre sovrasta la Natività subacquea ai suoi piedi, guarda verso l’infinito azzurro del mare. La scultura è collocata in corrispondenza del secondo e del terzo tratto del Molo Sud di San Benedetto del Tronto. In particolare, è a ridosso dell’acqua. Il Presepe fu realizzato tra il 2010 e 2018 dallo scultore naif Giuseppe Straccia per conto della Lega Navale Italiana. L’artista ha realizzato nella città anche il Monumento ai Caduti di Nassirya, a poca distanza dal centro cittadino.

La particolarità del Presepe scultoreo

L’opera si sviluppa intorno alla Natività di Gesù sommersa nelle acque prospicienti il Molo Sud. Ad essa fa da corona otto figure scultoree in travertino disposte a tutto tondo sugli scogli. Le statue sono rivolte esattamente verso il mare e verso la Natività immersa ma visibile sul pelo dell’acqua. La loro disposizione in cerchio è stata ripresa direttamente dalla devozione mariana. Le figure del Presepe rappresentano il pluralismo e la solidarietà dei sambenedettesi. Il Presepe fa parte dell’esposizione di oltre 170 sculture che compongono il MAM, il Museo d’Arte sul Mare. Ad essa fa parte altri due importanti monumenti collocati vicini al Presepe: il Monumento al Gabbiano Jonathan Livingstone di Mario Lupo. E La Vela di Genti Tavanxhiu.

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Il Presepe scultoreo, due diverse vedute (foto di: Patrizia Cicconi)

L’idea dell’opera

La collocazione esatta in cui si trova il Presepe scultoreo è su una sorta di belvedere marittimo delimitato da panchine e scogliere. E soprattutto vi campeggia la statua in travertino della Madonna degli scogli. Collocata in posizione di attesa, sembra pronta ad accogliere i pescherecci al sicuro nel porto sambenedettese. L’idea del Presepe sottomarino nacque qualche anno fa ad Arturo Ercole, appassionato subacqueo sambenedettese. Egli lo volle far realizzare in onore di tutti i caduti del mare. L’opera, precedentemente benedetta nella Cattedrale di Santa Maria della Marina, fu immersa in mare con la collaborazione della Lega Navale Italiana.

Il completamento negli anni

Infine lo scorso anno il Parlamento Europeo, con la firma del presidente Antonio Tajani, ha concesso il suo alto patrocinio al progetto di completamento dell’opera. Sotto la guida del direttore artistico Piernicola Cocchiaro di ampliare la Natività di Gesù sott’acqua, con l’aggiunta delle figure in pietra del bue e dell’asinello, il Presepe ha visto la sua realizzazione nel 2013. E sotto il controllo di Ercole che ha pensato a farla immergere proprio in concomitanza delle festività natalizie. 

La Nativita Subacquea Che Fa Parte Del Presepe Scultoreo
La Natività subacquea che fa parte del complesso del Presepe scultoreo (foto di: www.museodelmaresbt.it)

Il progetto futuro del Presepe scultoreo

L’originale idea complessiva di Cocchiaro consiste nell’aggiungere al Presepe un paio di personaggi ogni anno. Infatti, molto singolare è l’ipotesi di poter realizzare un Presepe scultoreo composto da una ventina di personaggi sommersi e non. A ciò potrebbero collaborare gli scultori locali. Tutto ciò per continuare a dar vita a quello che è già da considerarsi uno dei migliori presepi scultorei permanenti subacquei italiani. 

Si ringrazia per l’immagine di copertina: Patrizia Cicconi

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione, una passione profonda per la lettura e la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Scrivo per passione ma sono poco incline alla mania dei social: se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.
Alla scoperta del Presepe scultoreo che introduce la Natività subacquea ultima modifica: 2019-12-24T09:00:03+01:00 da Patrizia Cicconi

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