MONUMENTI

Monumento a Carlo Alberto Dalla Chiesa

Copertina

Il monumento dedicato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, realizzato per il Comune di San Benedetto del Tronto dall’artista Marcello Sgattoni, è collocato nell’omonima piazza, su cui si affacciava il Palazzo di Giustizia, ora sede di una scuola secondaria di primo grado. Il monumento commemorativo è a ricordo del tragico omicidio di Dalla Chiesa e sua moglie, uccisi il 3 settembre 1982 da Cosa Nostra.

L’opera simbolo dell’Arma dei Carabinieri

Alta 2 metri, larga 2,85 metri per un peso complessivo di 13,5 quintali, la scultura raffigura la fiamma, simbolo dell’Arma. È composta da un’anfora in acciaio ricoperta di bronzo fuso sulla quale si innestano ben 600 pietre di fiume, scelte una per una dall’autore che poi le ha tagliate per dare loro la forma di bocche gridanti, e lingue di fuoco assieme ai sassi levigati e lavorati. “… e la pietra gridò” è infatti il titolo dato dall’artista che si è ispirato ad una frase del Vangelo di Luca: “Se non direte la verità grideranno le pietre“.

Carlo Alberto Dalla Chiesa, particolare del Monumento

Particolare delle pietre del monumento a Carlo Alberto Dalla Chiesa (foto di: Patrizia Cicconi)

Carlo Alberto Dalla Chiesa e la lotta alla mafia

Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei Carabinieri, ha passato la sua vita a combattere la malavita del nord, le Brigate Rosse e la mafia, di cui sarà vittima. Il governo del paese gli affida poteri speciali: viene nominato Coordinatore delle Forze di Polizia e degli Agenti Informativi per la lotta al terrorismo. Una sorta di reparto speciale del Ministero dell’Interno, creato proprio per contrastare il fenomeno delle Brigate rosse che in quegli anni imperversava. Nominato Prefetto di Palermo, il generale inizia le sue operazioni contro la mafia. E Cosa Nostra reagisce. È il 3 settembre 1982 quando la sua auto fu avvicinata da una Bmw in cui partì una raffica di kalashnikov.

Carlo Alberto dalla Chiesa, la scultura Del Monumento A Carlo Alberto Dalla Chiesa

La scultura del monumento a Carlo Alberto Dalla Chiesa (foto di: Patrizia Cicconi)

Nell’attacco perse la vita anche la moglie, Emanuela Setti Carraro. E anche l’agente di scorta Domenico Russo, che seguiva la coppia a bordo di una seconda auto. Sul luogo dell’agguato, qualcuno pose un cartello: “Qui è morta la speranza dei siciliani onesti”.

Marcello Sgattoni, il maestro contro la società odierna

L’autore della significativa opera è Marcello Sgattoni che, fin da piccolo, ha sentito il richiamo verso l’arte avendo come esperienze la strada e la natura. La sua permanenza a Milano, all’età di venticinque anni, suscita in lui il desiderio di ricercare nuovi mezzi espressivi e di sperimentare nuovi materiali. Egli stesso aveva dichiarato, a proposito del suo excursus artistico: “Negli anni Settanta presi a modellare materiali poveri come la creta, le zolle di terra, le fascine di legna che non costavano nulla”. Il monumento a Carlo Alberto Dalla Chiesa vuole rimanere nella memoria collettiva, come un simbolo della fedeltà dei Carabinieri alle Istituzioni. Ma anche come encomio all’uomo che non si arrese mai nella lotta contro la criminalità.

Si ringrazia per l’immagine di copertina: Patrizia Cicconi

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione, una passione profonda per la lettura e la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Posseggo delle venature di psicologia mancate, tematica affrontata con grande entusiasmo durante gli studi liceali. Avvolta nella stesura del mio primo libro e nel continuum degli studi, scrivo per passione ma sono poco incline alla mania dei social: se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo. Ho pubblicato centinaia di articoli su blog leader nel loro settore di riferimento e amo raccontare dei luoghi e della gente. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.

Monumento a Carlo Alberto Dalla Chiesa ultima modifica: 2019-07-30T09:00:37+02:00 da Patrizia Cicconi

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