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CIBO TRADIZIONI

Le lenticchie, simbolo del Capodanno dei sambenedettesi

Le Lenticchie

Le lenticchie, alimento simbolo delle feste, sono immancabili sulla nostra tavola imbandita per il cenone di Capodanno; infatti, sono oltre 10mila i quintali di questo legume coltivati nella regione Marche. E, secondo tradizione, rappresentano un gustoso e ben augurante contorno. Precisamente, non c’è cenone di Capodanno senza lenticchie. In particolare, è il cibo portafortuna per eccellenza per soldi e prosperità in vista del nuovo anno. Inoltre, sono l’accompagnamento ideale per zampone e cotechino, anche loro immancabili sulla tavola apparecchiata per la notte di San Silvestro. Oltre a ciò, questo piatto apporta diverse proprietà benefiche per il nostro organismo. Poiché ricche di proteine vegetali, fibre e ferro.

Le lenticchie in antichità

Le lenticchie sono consumate sin dall’età preistorica. Infatti, stando al ritrovamento di alcuni reperti fossili, sembrerebbe che siano il legume più antico coltivato dall’uomo. In riferimento a ciò, gli archeologi affermano di aver trovato tracce di coltivazioni di lenticchie già nel 7000 a.C., in Asia. Addirittura, il loro utilizzo è citato persino nella Bibbia. Le leggende raccontano che la loro forma tondeggiante ricordava nei tempi antichi la forma delle monete. I Romani erano soliti regalare in dono una “scarsella”, ovvero una saccoccia di pelle per contenere le monete, piena di questo legume, con l’augurio che potessero trasformarsi in denaro. Per questo motivo è tradizione consumarle a Capodanno come augurio di prosperità, ricchezza e fortuna.

Legume Lenticchie 1
Le lenticchie, legume (foto di: pixabay.com)

La cucina delle lenticchie

Le lenticchie sono state tra i primi legumi ad essere sfruttate in ambito alimentare. E il loro apporto medio è di circa 110 calorie per 100 grammi. Considerato piatto povero della cucina, come il famoso Brodetto alla Sambenedettese, è importante farle cuocere molto lentamente, a fiamma bassa, e mai bollire. Inoltre, durante tutta la cottura, le lenticchie dovranno essere costantemente coperte dall’acqua per cui bisogna aggiungere spesso del brodo.

La ricetta classica tradizionale

Per la preparazione classica bisogna per prima cosa tenere i legumi a bagno per almeno otto-dieci ore. Dopo averle sciacquate per bene, per eliminare eventuali sassolini, si aggiungono le lenticchie in una casseruola nella quale, precedentemente, è stato già preparato un soffritto con olio extravergine d’oliva, cipolla, sedano e carota tritate. Poi, si aggiunge la passata di pomodoro e si porta tutto a cottura lenta unendo poco dopo anche una foglia di alloro e del brodo. Infine, si continua a cuocere, si aggiusta tutto con sale, pepe e un ultimo filo d’olio ed ecco pronte le classiche lenticchie, da servire ancora calde, preparate secondo la tradizione.

Lenticchie E Cotechino
Lenticchie e cotechino (foto di: www.flickr.com)

Le varie preparazioni delle lenticchie

Oltre a cotechino e zampone, le lenticchie possono diventare un ottimo contorno anche per altri piatti, in quanto si sposano benissimo con la carne. Solitamente, vengono preparate in umido, come minestra, o con l’aggiunta di pasta, farro, o riso. Anche pancetta a dadini. Ma, a mio avviso, è un piatto gustoso e completo già così. Poi per darle un tocco sfizioso si possono aggiungere dei crostini di pane. E, volendo, ci sta benissimo anche un po’ di peperoncino. Comunque, le ricette con le lenticchie sono molto varie e sempre gustose. A Capodanno e non solo.

Si ringrazia per l’immagine di copertina: it.m.wikipedia.org

Le lenticchie, simbolo del Capodanno dei sambenedettesi ultima modifica: 2019-12-31T09:00:47+01:00 da Patrizia Cicconi
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