MONUMENTI

Caduti di Nassiriya, un monumento per non dimenticare

Caduti di nassiriya - il monumento

Caduti di Nassiriya è il monumento commemorativo collocato all’interno di una rotatoria sita nel viale Dello Sport, dove si trova lo Stadio comunale di San Benedetto del Tronto. Certamente, non è un’attrazione ma vuole evocare le vittime italiane nel corso di missioni di pace all’estero. Nello specifico, i caduti di Nassiriya, le vittime di un vile attentato che portavano aiuti alla popolazione irachena martoriata dalla guerra. Il monumento fu inaugurato nel 2015 alla presenza del comandante della compagnia sambenedettese dei carabinieri e commilitone di due dei carabinieri morti nella strage.

L’attentato di Nassirya

Durante la guerra dell’Iraq, alle 8:40 italiane del 12 novembre 2003 le due palazzine in cui risiedevano i carabinieri e i militari del contingente, che facevano parte della missione militare “Antica Babilonia”, furono sventrate da un attacco terroristico. Nello specifico, l’esplosione di un camion cisterna carico di esplosivo, provocando il conseguente scoppio del deposito munizioni. Nell’attacco rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nassiriya da parte dei soldati italiani. Nonché i militari dell’esercito italiano di scorta alla troupe. L’attentato provocò ventotto morti, diciannove italiani e nove iracheni.

L’opera celebrativa

Gli scultori Emidio Sturba e Giuseppe Straccia realizzarono la scultura di cento quintali utilizzando travertino tipico ascolano, pietra simbolo del Piceno, e ceramiche, dando poi i colori alla bandiera italiana. Sui due lati del blocco principale, a forma di prisma irregolare, sono rappresentati “il momento della tragedia” (in cui è stata scolpita l’esplosione del camion contro la base italiana Maestrale, i mezzi coinvolti e i fabbricati distrutti). Poi “un’alba di pace fra i popoli” (un sole che, sorgendo dal mare, dà inizio ad un nuovo giorno senza guerre). E “il segno della pace” (tre volti di persone e una stretta di mano in primo piano).

Caduti di nassiriya - lato del monumento

Caduti di Nassiriya (foto di: Patrizia Cicconi)

Sul triangolo superiore una colomba in volo con un ramoscello d’ulivo è sovrastata dalla fiamma a tredici punte, simbolo dell’Arma dei Carabinieri che ha dato il maggior contributo di sangue in quella tragedia. La fiamma è sovrastata dalla bandiera italiana realizzata con un mosaico di ceramica verde, bianca e rossa. La bandiera è l’unico elemento colorato del monumento. Il tricolore ricorda la presenza di militari e civili italiani a Nassiriya in missione di pace.

Caduti di nassiriya - il tricolore

Il tricolore e la fiamma, simboli del monumento ai Caduti (foto di: Patrizia Cicconi)

La scultura è posta al di sopra di un basamento in cemento alto più di un metro in cui sono riportati i nomi dei diciannove caduti. L’opera intende ricordare non soltanto le vittime dell’attentato, con l’auspicio che il loro sacrificio sia valso per costruire un mondo migliore, ma anche la gloriosa Arma dei Carabinieri.

Caduti di nassiriya - i nomi dei caduti

Particolare dei diciannove nomi dei Caduti (foto di: Patrizia Cicconi)

Emidio Sturba e Giuseppe Straccia, i “padri” dell’opera

Nel suo lavoro di artista Emidio Sturba predilige l’alabastro, già celebre nell’antichità. L’artista sambenedettese lavora questo materiale tagliato a lastre, valorizzando le sue venature naturali e aggiungendo colore, per un effetto tridimensionale. La scelta dell’alabastro risulta momento qualificante per Sturba, che traduce l’idea in atto, grazie alle tecniche di sbalzo, cesura, scheggiatura, levigatura e di smussatura. L’artista è anche uno degli autori del restauro di uno dei monumenti simbolo di San Benedetto: “Lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare. Giuseppe Straccia, invece, è uno scultore che si caratterizza per volti mitologici, folletti dei boschi, sfingi, sirene, mascheroni. Affascinato dalla mitologia, dai documentari sulle storie antiche, dall’arte greca e romana, dalle civiltà del passato, cerca di crearle attraverso la pietra.

Si ringrazia per l’immagine di copertina: Patrizia Cicconi

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione. Da sempre grande appassionata di libri, giornalismo e … scrittura. Ho pubblicato centinaia di articoli su blog leader nel loro settore di riferimento. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.

Caduti di Nassiriya, un monumento per non dimenticare ultima modifica: 2019-03-26T10:00:21+02:00 da Patrizia Cicconi

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