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Asintomatico al nuovo Coronavirus, cosa vuol dire?

Asintomatico

Asintomatico: di questi tempi in molti si stanno chiedendo cosa possa esattamente significare, ma è uno dei vocaboli con un concetto preciso che però a volte sfugge; pertanto asintomatico è un soggetto che, nonostante la malattia, non presenta alcun sintomo apparente. Inoltre, esiste un periodo chiamato “incubazione” in cui la malattia infettiva è già presente senza mostrare alcun segnale. Quindi, l’incubazione è “asintomatica” e termina quando il paziente avverte i primi sintomi. Tuttavia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la presenza di pazienti asintomatici affetti da Coronavirus sembra possibile. D’altra parte, le persone sintomatiche sono attualmente la causa più frequente di diffusione del virus.

I casi di paziente asintomatico

Sin dai primi giorni in cui si è parlato di Coronavirus, gli esperti non hanno mai nascosto la possibilità che il virus si manifestasse asintomatico e dunque senza che il contagiato potesse rendersi conto di essere portatore del virus. Tuttavia, l’infezione si può trasmettere anche nel periodo di incubazione. Secondo le statistiche dell’Istituto Superiore della Sanità quasi il 10% dei soggetti analizzati risultano positivi ma sono asintomatici. Casi di portatori asintomatici del virus erano presenti anche sulla nave Diamond Princess prima che scattasse la quarantena. Così come il calciatore Daniele Rugani, risultato positivo al COVID-19, è attualmente asintomatico: dopo aver fatto il tampone per qualche linea di febbre è risultato positivo pur non manifestandone tutti i sintomi che lo caratterizzano.

Diamond Princess Con A Bordo Piu Di Un Asintomatico
La nave Diamond Princess con a bordo più di un soggetto asintomatico (foto di: it.m.wikipedia.org)

Quanto è realmente contagioso un asintomatico?

A far chiarezza è il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, nonché direttore sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. “È difficile che un soggetto asintomatico, rispetto a uno che manifesta raffreddore e tosse, contagi in modo significativo un’altra persona. Anzi è possibile, ma con minore efficacia e minore probabilità. Essere positivi al tampone non vuol dire essere malati: esistono alcune persone che, nonostante risultino positive al test, potrebbero non sviluppare mai i sintomi.

La ricerca sull’asintomatico

Ma l’ultima parola in fatto di trasmissione senza sintomi spetta comunque alla ricerca condotta in Cina e appena pubblicata sul New England Journal of Medicine. Nello specifico, i dati indicano che la quantità di virus raggiunge il picco subito dopo la comparsa dei primi sintomi, con livelli elevati nelle prime vie respiratorie. Inoltre, l’altro elemento importante che emerge da questa ricerca è la facilità con cui il Coronavirus si moltiplica anche nelle persone senza sintomi, risultando presente nelle mucose di naso e gola. Quindi, anche chi non ha sintomi può trasmettere l’infezione.

New England Journal Of Medicine Che Ha Operato Ricerche Sul Paziente Asintomatico
Il New England Journal of Medicine che ha operato ricerche sul paziente asintomatico (foto di: www.glassdoor.co.uk)

Le nuove restrizioni

Comunque, il pericolo più grande, ad oggi, potrebbe essere questo. Il rischio non è per chi prende il virus in maniera asintomatica, ma per tutti quelli che potrebbero stargli accanto. A tal proposito, restano confermate tutte le misure restrittive sintetizzate con l’espressione #iorestoacasa. In particolare, i provvedimenti governativi limitano gli spostamenti delle persone, chiudono i negozi (fatta eccezione per quelle che vendono beni di prima necessità, ovvero alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccai, edicole, benzinai), bloccano le manifestazioni sportive, sospendono in tutto il Paese l’attività didattica fino al 3 aprile. Quindi massima attenzione e prevenzione, anche in casa.

Si ringrazia per l’immagine di copertina: pixabay.com

Asintomatico al nuovo Coronavirus, cosa vuol dire? ultima modifica: 2020-03-15T09:00:36+01:00 da Patrizia Cicconi
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