I SAMBENEDETTESI RACCONTANO SAN BENEDETTO DEL TRONTO

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ARTE MONUMENTI

Ai Caduti per la Libertà, due monumenti attigui per la Liberazione

Monumento Ai Caduti Per La Liberta

Ai Caduti per la Libertà sono due opere dello scultore locale Marcello Sgattoni, realizzate in epoche differenti, collocate in un giardinetto riparate da una siepe. È dedicato a coloro che hanno sacrificato la vita per l’Italia durante la Resistenza. E simboleggiano l’anelito alla libertà che animò tanti giovani che combatterono e diedero la vita. In particolare, commemora la liberazione della città di San Benedetto del Tronto dall’oppressione nazifascista avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 giugno 1944.

Il significato delle due opere dedicate ai Caduti per la Libertà

La prima opera è costituita da un blocco di travertino grezzo su cui è incisa la frase “Ai caduti per la libertà” da cui si dipartono diverse catene che legano al suolo colombi nell’atto di spiccare il volo. La seconda, di più recente installazione, rappresenta l’albero della vita con un volto di madre a cui si aggrappano, succhiando linfa vitale dai seni, tanti piccoli bambini. Sotto, la frase “Il sacrificio dei martiri disseta i popoli”. Tutta l’opera è stata pensata non come un monumento a qualcosa o a qualcuno, ma come una sorta di mausoleo.

Il volo dei colombi nel Monumento ai Caduti per la libertà
Il volo dei colombi nel Monumento ai Caduti per la libertà (foto di: Patrizia Cicconi)

L’autore del monumento ai Caduti per la Libertà racconta i suoi disagi

Marcello Sgattoni fin da piccolo segue il richiamo innato verso l’arte. Come gli piace raccontare, la vera Accademia sono state per lui la strada e la natura. A venticinque anni decide di trasferirsi a Milano. In particolare, qui entra in contatto con gli ambienti artistici della metropoli. Ma Sgattoni avvertiva la necessità di isolarsi. Così inizia un lento ma costante distacco dalle manifestazioni ufficiali dell’arte. E inizia ad utilizzare nuovi materiali, i cosiddetti materiali poveri. Marcello Sgattoni è anche l’autore del monumento dedicato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, realizzato per il Comune di San Benedetto. Da menzionare anche altre due sue importanti opere in città, fortemente legate all’arte. Ovvero, la Casa del vento e il Museo Pietraia dei Poeti che raccolgono quasi un cinquantennio della sua attività artistica.

L’albero della vita nel Monumento ai Caduti per la libertà
L’albero della vita nel Monumento ai Caduti per la libertà (foto di: Patrizia Cicconi)

Monumento ai Caduti per la libertà: un progetto di ricostruzione della memoria cittadina

Migliaia i soldati che hanno combattuto per liberarci dai nazisti. Alcuni di essi, come il polacco Wladyslaw Welke, militare durante la Seconda Guerra Mondiale, da allora cittadino sambenedettese a pieno titolo. Così come un combattente inglese in Italia, Harry Shindler, anch’egli trasferitosi definitivamente a San Benedetto, insignito della cittadinanza onoraria. I monumenti Ai Caduti per la libertà vogliono tenere vivo il ricordo dei fatti che segnano la nostra identità di sambenedettesi e italiani. Insomma, il duro prezzo pagato per conquistare la libertà e commemorare tutti quei cittadini che hanno perso la vita per la rinascita democratica di San Benedetto del Tronto. 

Si ringrazia per l’immagine di copertina: Patrizia Cicconi

Patrizia Cicconi

Autore: Patrizia Cicconi

Laureanda in Scienze politiche e della Comunicazione, una passione profonda per la lettura e la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Scrivo per passione ma sono poco incline alla mania dei social: se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo. Il mio aforisma? “Amo vestire i pensieri in parole”.
Ai Caduti per la Libertà, due monumenti attigui per la Liberazione ultima modifica: 2019-10-18T09:00:53+02:00 da Patrizia Cicconi

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